
Tutti ne stanno parlando ma nessuno c'ha capito ancora una pippa. In questi giorni stanno girando dei rumors molto insistenti e ormai il Web vuole sapere: Twitter diventerà a pagamento o resterà gratuito?
Prima di tutto ci tengo a tranquillizarvi, alcuni siti hanno riportato la notizia in maniera un po frettolosa e anche i titoli che hanno utilizzato non hanno aiutato a capire bene cosa stesse succedendo.
Fate un bel respiro..Twitter non ha intenzione di diventare un servizio a pagamento e nessuno sarà costretto a pagare nulla per poter scrivere, aggiornare e tenere in piedi la propria rete di amicizie. Semmai quella che secondo me deve essere la giusta visuale con cui abbracciare questa novità è questa: Twitter sta implementando il progetto di far guadagnare qualche bel soldino agli autori che decideranno di far pagare per la lettura dei loro contenuti.
Siete gia caduti dalla sedia? Beh rialzatevi e leggete con calma cosa è successo in questo week-end e com'è strutturato questo nuovo modello di business di Twitter dedicato al mercato giapponese..
Account a Pagamento Si, Account a Pagamanto No! Ecco i Retroscena Della Notizia
Durante uno speech tenuto lo scorso weekend all'annuale conferenza Mobidec2009, Kenichi Sugi, COO di DG Mobile (la sussidiaria di Digital Garage che poi non sarebbe altro che il patner ufficiale di Twitter in Giappone) ha annunciato che Twitter ha intenzione di introdurre sottoscrizioni a pagamento a partire dal mese di gennaio 2010. Secondo quanto detto da Sugi, Twitter ha intenzione di lanciare questa nuova offerta solo ed esclusivamente in Giappone.
Inizia subito il tam tam dei blog americani che riprendono gli aggiornamenti rilasciati da MediaAsia e iniziano a diffondere informazioni su questa notizia bomba.
Dopo appena pochi minuti arriva però una smentita da parte della Digital Garage, la quale pubblica un comunicato ufficale in cui nega il lancio di questa nuova funzione di monetizzazione in Giappone e conferma che Twitter resterà completamente gratuito per molto tempo ancora. Twitter pubblica addirittura un doppio post in inglese e in giapponese sul blog di Twitter Japan in cui non fa altro che ricopiare le parole scritte nel comunicato ufficiale di smentita, nel quale tra l'altro viene spiegato che tutti questi rumors sono stati causati da un incomprensione nella presentazione di Kenichi Sugi al Mobidec2009.
Insomma, dando per buona la minestra scaldata che ci hanno voluto propinare in questo comunicato ufficiale, resta il fatto che questa presentazione sia stata accompagnata da notizie molto approfondite su questo nuovo modello di monetizzazione, tanto che ora conosciamo anche le tariffe con le quali Twitter desidera vendere questo servizio agli utenti giapponesi.
Come Funziona Questo Nuovo Modello di Monetizzazione di Twitter Japan?
L'idea è quella di creare una nuova tipologia di account che, a seguito del particolare valore dei propri contenuti, possa richiedere un abbonamento ai propri lettori permettendo al proprietario dell'account di monetizzare i propri contenuti pubblicati su Twitter.
I lettori avrebbero tre le possibilità di pagamento:
- Un pagamento una tantum (con autorizzazione univoca all'accesso);
- Un abbonamento pay-per-tweet (aprendo così ad una sorta di rimborso "liquido" basato sui singoli messaggi letti);
- Sottoscrizioni mensili per accedere a quanto desiderato acquistando unità di tempo predeterminate;
I primi test, che sarebbero dovuti partire il prossimo mese di Gennaio, avrebbero dovuto permettere account a pagamento con sottoscrizioni tra i 100 e i 1000 Yen (dai $1.16 ai $11.60). Il pagamento sarebbe stato effettuato tramite carta di credito (creando anche account pre-pagati per le soluzioni pay-per-click) e Twitter avrebbe trattenuto il 30% della somma per sé (il 70% è invece il netto dovuto all'autore dell'account).
Sono trapelati finanche alcuni screenshot che mostrano il funzionamento del nuovo servizio di sottoscrizione (se c'è qualche lettore che capisce il giapponese ci faccia sapere che cacchio c'è scritto!)


Il Business Model di Twitter in Giappone
L'errore comune che si è commesso in questi giorni è stato quello di pensare che Twitter utilizzi il mercato giapponese come apripista alle sue innovazioni, per poi estenderle pian piano al resto del mercato mondiale. Insomma tutti abbiamo pensato che se a gennaio Twitter avesse testato questo modello di monetizzazione in Giappone, prima o poi questo sarebbe arrivato anche da noi.
Ebbene forse non tutti sanno che Twitter in Giappone è molto diverso da come lo conosciamo tutti noi nel resto del mondo. Biz Stone e gli altri grandi capi di Twitter son stati vari volte in Giappone finanche ospiti di importanti trasmissioni televisive e Twitter ha lanciato gia da tempo alcuni servizi molto importanti non disponibili negli altri paesi del mondo:
- Twitvideo.jp - Attraverso questo servizio gli utenti giapponsei possono pubblicare e condividere video e immagini geolocalizzate su Twitter.
- Twinavi - Una sorta di directory ufficiale autorizzata da Twitter.
- Twicco - la possibilità di creare gruppi con la possibilità di iscriversi e seguire tutti i cinguettii delle comunità create dagli utenti
Forse pochi sanno che dal giorno del lancio della versione giapponese Twitter mostra nella barra laterale degli utenti asiatici un bel bannerone pubblicitario che può venire a costare dai $5,500 ai $33,000. Da quanto ha lanciato la versione giapponese Twitter ha mostrato in questi banner pubblicità della Toyota, della en-Japan e svariate guide su Twitter in formato eBook.
Ecco uno screenshot che testimonia la presenza di banner pubblicitari nell'edizione giapponese di Twitter:

Ma quello che può essere considerato il nocciolo della questione è un altro servizio rilasciato da Twitter appena un mesetto fa: pensate che il Giappone è l'unico mercato al mondo in cui Twitter offra una piattaforma ufficiale completamente mobile del social network. La piattaforma mobile è disponibile all'indirizzo http://twtr.jp e secondo le previsioni molto presto questa versione mobile di Twitter verrà utilizzata molto più della versione normale.
Ecco lo screenshot della schermata iniziale di Twtr.jp:

Ebbene nessuno si è domandato come mai questi servizi e questi modelli di monetizzazione non siano stati implementati finora anche nelle versioni internazionali di Twitter?
Mercato Asiatico VS Resto Del Mondo: Due Modelli di Business Diversi Per Twitter
Il lancio di un modello di sottoscrizione a pagamento, così come i vari servizi aggiuntivi disponibili solo in Giappone di cui abbiamo gia parlato, fanno tutti parte di un modello di business dedicato esclusivamente al mercato asiatico in generale.
Infatti il mercato giapponese è completamente diverso dagli altri mercati mondiali in cui è presente Twitter.
Secondo Kei Shimada, Ceo di Infinita Inc, questo modello di pagamento potrebbe funzionare solo in Giappone perchè i giapponesi utilizzano i telefonini e i dispositivi mobile in maniera molto più avanzata rispetto a tutti gli altri paesi del mondo: sono perennemente connessi da qualsiasi dispositivo mobile, le tariffe telefoniche sono molto più economiche e la stragrande maggioranza dei cittadini fa acquisti attraverso i sistemi di micro-pagamento mobile.
Pensate che gli tutti analisti concordano che, se proprio gli utenti giapponesi dovessero scegliere di dover mettere mano al borsellino per qualche cosa, preferirebbero di gran lunga pagare per usufruire di contenuti o servizi mobile.
Inoltre c'è un altro aspetto di tipo sociologico da non sottovalutare: gli utenti giapponesi sono generalmente molto interessati alle notizie di gossip o agli aggiornamenti che arrivano dal mondo del cinema, della tv e dello spettacolo in generale. Basta che una persona famosa pubblichi una semplice foto sul suo blog che immediatamente arrivano decine di migliaia di commenti.
E infatti Digital Garage, nella presentazione che ha scatenato tutto il putiferio, aveva specificato che questo modello di pagamento è destinato in particolar modo ai fan degli utenti famosi su Twitter.
Questo Modello di Business Potrebbe Funzionare Nel Resto Del Mondo? Considerazioni Finali
Come abbiamo raccontato in questa sorta di viaggio nel mercato asiatico evidentemente Twitter sta sviluppando modelli di business differenti per le diverse aree geografiche in cui il social network dalle ali blu è penetrato maggiormente.
Abbiamo visto anche che Twitter ha già un'idea di come far soldi in Occidente, infatti sta implementando un innovativo sistema di annunci pubblicitari contestualizzati ed entro le fine dell'anno presenterà al mondo i tanto attesi account premium (di cui si sa ancora pochissimo).
Sicuramente l'utilizzo dela rete mobile è molto indietro rispetto al Giappone anche a causa delle tariffe alte, specialmente in Europa, è anche verò però che una sottoscrizione a pagamento potrebbe funzionare non solo in Giappone ma anche nel resto nel mondo. In particolare potrebbero usufruirne le agenzie media che forniscono notizie aggiornate o i vari servizi di informazione e che includono nei loro aggiornamenti anche fotografie originali, contenuti video o registrazioni audio.
Per quanto rigurda la diffusione della notizia e la successiva smentita, le spiegazioni possono essere le seguenti:
1) Tutto questo gossip e tutti questi rumors potrebbero essere solamente una enorme giostra mediatica montata da Twitter per far parlare di se e per stuzzicare la curiosità degli utenti che utilizzano il servizio.
2) Potrebbe trattarsi di un semplice disguido interno, in fondo Twitter non è presente fisicamente in Giappone con dei propri uffici ma si appoggia a questa società Digital Garage e la decentralizzazione delle risorse potrebbe aver potuto provocare questo disquido! Non dimentichiamoci inoltre che qualche mese fa un hacker si infilò nei sistemi di sicurezza di Twitter e scovò centinaia di documenti super segretissimi pubblicati solo in minima parte dal solito TechCrunch.
3) Molti inveve pensano che Twitter sia semplicemente tornata indietro sui suoi passi dopo aver visto la reazione molto negativa alla notizia da parte degli utenti giapponesi.
1 commenti:
"L'errore comune che si è commesso in questi giorni è stato quello di pensare che Twitter utilizzi il mercato giapponese come apripista alle sue innovazioni, per poi estenderle pian piano al resto del mercato mondiale." non posso che sottoscrivere alla grande.
Il giappone come utilizzo e diffusione di twitter è una realtà a sè completamente diversa dall'occidente.
Molti media non lo vogliono capire. Ad alcuni fa comodo non capirlo.
Ad ogni modo che Twitter proporrà degli account a pagamento è notizia quasi certa, le innovazioni del giappone sono una possibilità da considerare ma da non dare per scontata nel resto del mondo.
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